Pioli: “Questa vittoria, e parlo anche a nome del club, è per Pierino Prati”

Stefano Pioli, 54 anni. Ansa

L’allenatore rossonero: “Segnali importanti. Rangnick? Io sto bene con questo gruppo”

“Questa vittoria, e parlo anche a nome del club, è per Pierino Prati”. Stefano Pioli dedica l’abbuffata di gol del suo Milan a uno dei cannonieri che hanno fatto la storia rossonera, scomparso oggi a 73 anni.

L’ANALISI—   “Abbiamo giocato bene, contro un avversario che ha preferito aspettarci anziché venirci a prendere e abbiamo trovato spazi adatti per metterlo in difficoltà – spiega il tecnico del Milan a Sky Sport –. Siamo stati bravi a chiuderli subito dopo aver subito il loro gol, è stata vittoria importante perché non vincevamo da tanto tempo e in questo momento servono successi e punti e nelle 11 partite che rimangono dobbiamo provare a farne più possibile. La Roma è lontana ma domenica c’è lo scontro diretto, abbiamo le qualità per giocarcela con tutti”.

Milan, gol e fantasia: finalmente Castillejo, Calhanoglu entra in tutti i gol

Samu Castillejo e Hakan Calhanoglu. Ansa

Lo spagnolo corre, lavora in copertura e si scopre letale sotto porta. Per il turco una prestazione da vero “10”

Se un segnale serviva per il drappello che lotta per l’Europa, il Milan a Lecce ne ha mandato uno forte: la banda Pioli sta bene ed è pronta a dare battaglia. I rossoneri stanno bene mentalmente e fisicamente: il pressing alto con cui hanno impedito ai giallorossi di ragionare ne è la prova. Prova complessivamente buona per tutti: ecco chi ha brillato di più.

TOP: CASTILLEJO—   Gli spifferi di Milanello lo davano come uno dei rossoneri in condizioni migliori e la bella serata di Lecce lo conferma: corre tantissimo, toglie il fiato a Calderoni, va persino a recuperare un pallone nella sua area quando attaccano gli altri. Largo a destra (il più largo dei tre trequartisti per richiesta di Pioli) ricama per i compagni ma stavolta dà anche sostanza, con il gol che sblocca la gara. È il premio per una serata quasi perfetta, e il tempismo è da vero bomber: anticipa anche Bonaventura…

Sanchez-Esposito: l’Inter ha bisogno di nuovi gol per uscire dalla LuLa-dipendenza

Finora una rete a testa in A, ma i tanti impegni ravvicinati li aiuterà ad avere più occasioni per essere protagonisti

Ora è il momento di lasciare un segno. Perché quando si ripartirà, tutti dovranno dare qualcosa in più anche per rendere meno duro il tour de force che attende ogni squadra alla ripresa. Il ruolo delle riserve diventa più che mai decisivi giocando ogni tre giorni e l’Inter dovrà per forza di cose chiedere di più da Alexis Sanchez e Sebastiano Esposito, uniche alternative in rosa a Lukaku e Lautaro. La LuLa resterà il punto di riferimento, ma non si potranno chiedere gli straordinari a Romelu e al Toro per tre mesi.

TORNARE “MARAVILLA”—   Sanchez fin qui ha deluso parecchio: un solo gol, tra l’altro nella stessa partita in cui poi si è fatto espellere per un doppio giallo viziato da una simulazione (ormai con la Var impossibile passarla liscia) su nove presenze in campionato; una gara – seppur buona – in Champions, in casa del Barcellona per un totale di 15 presenze stagionali ma appena 596 minuti giocati. Colpa dell’infortunio subito a metà ottobre e che lo ha costretto a un nuovo intervento chirurgico.

Rientrato poi a gennaio non è mai apparso in condizioni fisiche ottimali per poter esaltare la propria esplosività. Ora la ripartenza potrebbe offrirgli la grande chance di provare a cambiare il suo futuro in nerazzurro, anche a lungo termine. Perché dovesse partire Lautaro l’Inter avrà bisogno di tre pedine nuove in attacco e Sanchez può sperare di occuparne una, magari puntando su un rinnovo del prestito da parte del Manchester. Prima però c’è da convincere Conte e l’Inter con un finale di stagione, finalmente, da protagonista. Tornare Maravilla, insomma. Questa è la missione.

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Mancini, la Nazionale e l’incubo di un anno (quasi) senza calcio

Roberto Mancini, 55 anni, al lavoro con la Nazionale a Coverciano

Il c.t. non vede la squadra da novembre, ieri ha fatto un punto con il suo staff tecnico ma non sa ancora se a settembre si giocherà. E senza certezze sulle date è impossibile fare un programma di lavoro più preciso

Anche Roberto Mancini aspetta con impazienza un po’ di chiarezza sulle date (italiane e europee) della stagione da terminare e dunque su quella che arriverà. Proprio ieri, il giorno in cui sarebbe dovuto iniziare il preritiro azzurro in Sardegna, prima di un’amichevole a Cagliari contro San Marino e poi del vero ritiro a Coverciano in vista dell’Europeo rinviato, il c.t. azzurro ha fatto un punto con il suo staff.

Riunione virtuale da riaggiornare entro la prossima settimana, quando – è l’augurio di tutti – il futuro sarà un po’ meno nebuloso anche a livello di calendario.

Le Azzurre torneranno in campo a settembre contro Israele e Bosnia

Le azzurre e il c.t. Milena Bertolini. Ansa

L’Uefa ha comunicato le nuove date delle qualificazioni all’Europeo del 2022 in Inghilterra: ultimo match in Danimarca l’1 dicembre

Dopo aver ufficializzato lo slittamento di un anno dell’Europeo, che si disputerà in Inghilterra dal 6 al 31 luglio 2022, l’Uefa ha reso note le date dei prossimi incontri della Nazionale femminile validi per il Gruppo B delle qualificazioni europee.

LA RIPRESA—   Le Azzurre di Milena Bertolini, che comandano il girone con tre punti di vantaggio sulla Danimarca, torneranno in campo il 17 settembre in casa contro Israele (era in programma il 10 aprile a Udine), mentre il 22 settembre giocheranno sul campo della Bosnia Erzegovina (era prevista per il 14 aprile a Zenica). Gli ultimi due match del girone contro la Danimarca si disputeranno invece il 27 ottobre (in casa) e l’1 dicembre (in trasferta).

Bologna, un sospetto positivo nello staff. “Se confermato, squadra isolata in ritiro”

Lapresse

Il primo caso dopo tre giri di tamponi negativi. Domani allenamenti in forma individuale e a orari differenziati senza l’uso dei locali comuni

Dopo tre tamponi negativi, anche il Bologna – al quarto giro – deve registrare una sospetta positività. Ovvio che i programmi cambieranno, detto che il nome è coperto da privacy.

LA NOTA DEL BOLOGNA—   “L’ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo-squadra ha evidenziato un caso di sospetta positività al Covid-19 relativamente a un membro dello staff. In attesa di ulteriori approfondimenti, la squadra in via precauzionale riprenderà domani gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni. Nel caso in cui fosse confermata la positività, il gruppo-squadra sarà isolato in ritiro”.

Storie di raccattapalle che paravano gol e inventavano assist

Andrea Carnevale festeggia lo scudetto 1987 a Napoli: fra i raccattapalle, con l’indice alzato Fabio Cannavaro a 13 anni

L’emergenza coronavirus elimina la presenza a bordocampo di minorenni. Domenico e la rete “salvata” ad Ascoli, lo “schema Caprari”, quella volta che Totti fece felice un ragazzino a Reggio Emilia

Fra gli effetti collaterali del coronavirus ce n’è uno meno drammatico di quanto stiamo vedendo fra terapie intensive e crolli di economia, ma che al tempo stesso cancella il sogno di tanti ragazzini.

Secondo quanto emerge dal nuovo protocollo sanitario in via di approvazione per le partite di Serie A, il numero massimo di raccattapalle a bordo campo verrà ridotto a sei e tutti dovranno essere obbligatoriamente maggiorenni. C’è una letteratura attorno ad un ruolo che in certi casi è assurto addirittura a protagonista.

Ag.Jorginho: “Il ragazzo è felice al Chelsea, ma due top club europei mi hanno contattato. Sarri lo stima molto”

TORINO- Ai microfoni di Radio Musica Television, Joao Santos, procuratore di Jorginho, ha parlato del possibile futuro del giocatore: “Per il passato che hanno avuto insieme, posso dirvi che Sarri stima molto Jorginho.

Non abbiamo però avuto contatti. Il mio assistito ha ancora un contatto di tre anni con il Chelsea ed è felice, ma se arrivasse un’offerta mai dire mai. Due top club europei, tra l’altro, mi hanno già contattato. Quando è arrivato qui a Londra era difficile, in quel momento, pareggiare l’offerta per un altro club italiano. La Serie A ha perso sicuramente un talento”.

Ma attenzione perché nelle ultime ore sono arrivate anche altre clamorose novità di mercato in casa bianconera. 

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Sheva: “La finale di Champions contro la Juve il ricordo più bello al Milan”

Il rigore di Shevchenko nella finale di Champions

L’ex attaccante rossonero si racconta a Dazn: “Le sveglie alle 6.30 con Lobanowski, l’arrivo a Milano, il rapporto speciale con Ancelotti, la passione di Berlusconi: non so se succederà ancora di portare il club a un tale livello”

Rossonero per sempre. E nel cuore, medaglia d’oro dei ricordi, c’è la Champions League vinta con la Juventus. Andriy Shevchenko si confessa a Dazn e racconta degli anni indimenticabili al Milan, a partire da quel 28 maggio di 17 anni fa: ”La sfida di Champions League contro la Juventus è il ricordo più bello della carriera. Era la prima finale che giocavo ed è stata la partita più importante della mia vita”.

Ibra torna in Svezia. Tra una settimana nuovo consulto medico a Milano

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni. Getty

Dopo l’infortunio al polpaccio destro, il centravanti, ottenuto l’ok del Milan, ha preferito proseguire le cure a casa per stare con la famiglia in attesa di rientrare in Italia per ulteriori esami

Zlatan Ibrahimovic è rientrato in Svezia per stare con la famiglia dopo l’infortunio al polpaccio destro che lo ha costretto a fermare bruscamente la marcia d’avvicinamento alla ripresa della stagione.

Il rossonero si fermerà nel suo Paese per una settimana ed ha lasciato Milanello dopo aver ricevuto l’autorizzazione del club.