Archivo por meses: mayo 2020

Sheva: “La finale di Champions contro la Juve il ricordo più bello al Milan”

Il rigore di Shevchenko nella finale di Champions

L’ex attaccante rossonero si racconta a Dazn: “Le sveglie alle 6.30 con Lobanowski, l’arrivo a Milano, il rapporto speciale con Ancelotti, la passione di Berlusconi: non so se succederà ancora di portare il club a un tale livello”

Rossonero per sempre. E nel cuore, medaglia d’oro dei ricordi, c’è la Champions League vinta con la Juventus. Andriy Shevchenko si confessa a Dazn e racconta degli anni indimenticabili al Milan, a partire da quel 28 maggio di 17 anni fa: ”La sfida di Champions League contro la Juventus è il ricordo più bello della carriera. Era la prima finale che giocavo ed è stata la partita più importante della mia vita”.

Ibra torna in Svezia. Tra una settimana nuovo consulto medico a Milano

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni. Getty

Dopo l’infortunio al polpaccio destro, il centravanti, ottenuto l’ok del Milan, ha preferito proseguire le cure a casa per stare con la famiglia in attesa di rientrare in Italia per ulteriori esami

Zlatan Ibrahimovic è rientrato in Svezia per stare con la famiglia dopo l’infortunio al polpaccio destro che lo ha costretto a fermare bruscamente la marcia d’avvicinamento alla ripresa della stagione.

Il rossonero si fermerà nel suo Paese per una settimana ed ha lasciato Milanello dopo aver ricevuto l’autorizzazione del club.

Gravina: “Il calcio italiano ha già perso 500 milioni. Se non si riparte, danno irreparabile”

Gabriele Gravina, 66 anni. Lapresse

Il presidente federale: “Occorre difendere 100 mila lavoratori, 1,4 milioni di tesserati, 4,7 miliardi di fatturato. Ripartire vuol dire giocare”

“Se non si riparte subito danno irreparabile al calcio italiano, abbiamo già perso 500 milioni di euro. Occorre difendere 100 mila lavoratori, 1,4 milioni di tesserati, 4,7 miliardi di fatturato. Ripartire vuol dire giocare”. Lo scrive il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in un intervento pubblicato sul magazine “Riparte l’Italia”.

Promozioni, playoff, playout e retrocessioni: ecco gli scenari in Serie C e D

L'esultanza dei giocatori del Monza dopo un gol: il club brianzolo sarà promosso in Serie B. Lapresse

Il prossimo Consiglio federale dovrà definire il quadro di Lega Pro e Lnd, nel primo caso per la conclusione della stagione e nel secondo per la sospensione. Ma ci sono club che non ci stanno

Il prossimo Consiglio federale dovrà dare risposte importanti alla Lega Pro e alla Lnd per la conclusione dei rispettivi campionati. L’ultimo aveva sancito due aspetti: la Serie C – come A e B – avrebbe dovuto provare a concludere la stagione sul campo con il programma normale o con i soli playoff e playout (respingendo così la proposta dell’Assemblea di sospensione), mentre per i dilettanti era stata decretata la conclusione anticipata dell’attività. Le due leghe, nei giorni successivi, hanno varato le loro proposte per la Figc. Vediamo di riassumerle.

Sarri scalpita verso la fase 2: Dybala falso nueve, CR7 più arretrato

Sarri alla Continassa con mascherina d'ordinanza. Getty

La Juventus corre verso la ripresa studiando nuove soluzioni in attacco: in attesa di Higuain, riprende quota Douglas Costa

La mascherina al posto del cappellino e la cosa non ha niente a che vedere con il Carnevale, anche perché siamo abbondantemente fuori periodo. Il primo scatto della Fase 2 di Maurizio Sarri è con le braccia dietro alla schiena e lo sguardo, anche se mezzo nascosto dalla protezione, carico di concentrazione.

Il tecnico della Juventus ieri è tornato alla Continassa per la prima volta dopo oltre due mesi dall’ultimo allenamento. Era l’11 marzo, quando in serata venne resa nota la positività di Daniele Rugani, il primo calciatore contagiato della Serie A, che bloccò la Juventus e tutto il carrozzone dell’italico pallone.

Acquisto maglie calcio 2020 online,maglia Juventus 2020 personalizzate,per fornire il miglior servizio al prezzo più basso. Benvenuti a questo acquisto.

Inter, Napoli e altri 9 club di A contro il protocollo: tanti i dubbi in vista della ripresa

Romelu Lukaku e Kostas Manolas in Inter-Napoli di Coppa Italia. Lapresse

Secondo diverse squadre le misure studiate dal Cts e approvate dalla Figc, tra cui il ritiro in hotel, sono inapplicabili e non consentirebbero di ricominciare ad allenarsi collettivamente

Molti club di Serie A non sarebbero affatto convinti di poter riprendere ad allenarsi e giocare con il protocollo studiato dal Comitato tecnico scientifico e approvato dalla Figc. È quanto filtra da ambienti societari di squadre quali Inter, Napoli, Milan (con alcuni distinguo), Cagliari, Verona, Brescia, Atalanta, Sassuolo, Fiorentina, Sampdoria e Genoa, anche se il fronte potrebbe essere addirittura più largo.

Tomiyasu, un boom da 25 milioni: ma il Bologna se lo tiene stretto

Takehiro Tomiyasu, alla prima stagione a Bologna. Lapresse

Il giapponese piace alla Roma, ma non si muoverà. E intanto sogna la ripartenza: “Non vedo l’ora di affrontare Juve e Inter”

Tomi non vede l’ora. Conta i giorni. Vuole riveder le… stelle. Nei giorni scorsi, Takehiro Tomiyasu si era lasciato andare in apprezzamenti calcistici (“Koulibaly un punto di riferimento del ruolo”), in sviluppi di quarantena (“Continuo a studiare inglese e italiano”) ma – stuzzicato sul calcio – aveva confessato quanto segue: “Il calcio mi manca, non vedo l’ora di mettermi alla prova contro Inter e Juventus, visto che all’andata ero infortunato”.

Eriksen, Ibra, Lozano, Rabiot: da acquisti da urlo a esuberi di lusso

La pausa ha congelato la situazione di quattro giocatori che, per motivi diversi, guardano con incertezza al loro futuro italiano

Non sono state operazioni di facciata. Ognuna aveva un suo preciso perché e si portava dietro un progetto tecnico ambizioso. Ora però che il campionato prova a riaccendere i motori, stelle di statura internazionale come Eriksen e Ibra e grandi talenti come Rabiot e Lozano si ritrovano, nelle rispettive squadre, nello scomodo ruolo di precari.

Eriksen e l’Inter, due mesi per capirsi: ma alla ripresa Conte gli darà spazio

Per ora poco feeling tra Antonio Conte e Christian Eriksen. Afp

Gap fisico annullato, il danese deve dare risposte: ala ripartenza non sarà subito titolare. Ma poi il tecnico lo testerà dove lui preferisce, sulla trequarti

Se non ora, quando? Christian Eriksen è come il vestito che aspetti di indossare alla prima festa post pandemia. Sai che un’occasione prima o dopo ci sarà. Ma non subito, no. Più avanti. E se i segnali saranno quelli giusti. I segnali qui deve darli Christian Eriksen, intendiamoci. Lui chiede spazio, Antonio Conte attende notizie. Ma neppure può costruire un castello al buio. Ergo: il danese, al 13 giugno, non avrà un posto da titolare. Ma ha due mesi di stagione per spingere Conte a modificare il suo credo tattico.

Acquisto maglie calcio poco prezzo online,maglia Inter replica personalizzate,per fornire il miglior servizio al prezzo più basso. Benvenuti a questo acquisto.