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Rosario Central presenta la maglia che celebra i suoi 130 anni

Lo scorso dicembre, proprio alla vigilia di Natale, Rosario Central ha compiuto 130 anni. Il club, tuttavia, ha aspettato fino ad ora il lancio della maglia per celebrare l’anniversario, con lo slogan “Passione ereditata”.

Maglietta Rosario Central 130 Years

Il nuovo modello continua il lavoro di Under Armour con Canalla ed esplora le radici del club. Ufficialmente, il kit fungerà anche da terzo kit durante la Super League argentina, che non ha ancora una data di inizio programmata.

Camiseta Rosario Central 130 Años

La maglia da club Arroyito offre un design a quadretti blu e bianco, con un piccolo filetto decorativo. Il blu si ripete su polsini e collo, mentre il bianco domina le maniche.

Libera la bestia: RB Leipzig indossa la maglia della Bundesliga 2020-21

Sotto la narrazione “Unchained To Release The Beast”, RB Leipzig ha presentato ufficialmente il suo kit di partenza per la stagione 2020-21 della Bundesliga. Il suo design del campo segna l’ingresso del club nel gruppo privilegiato di squadre Nike che ricevono maglie ultra personalizzate.

Kit RB Leipzig 2020-21

A prima vista, l’aspetto sembra abbastanza semplice: base bianca, colletto rosso e l’enorme logo della bevanda energetica Red Bull, il suo sponsor e proprietario de facto.

RB Leipzig 2020-21 Kit

Tuttavia, a lato, inizia l’azione. Tutto espresso attraverso diagonali e zigzag.

Il salvadanaio più spesso (qui in rosso) è uno dei tratti distintivi della Nike per la campagna 2020-21. Almeno nelle camicie che portano la nuova tecnologia VaporKnit del marchio americano. Quindi appare una serie di tratti in rosso e giallo, che sicuramente danno la sensazione di dinamismo e rafforzano il messaggio di chi sono i proprietari.

Lecce-Milan, Calha è ovunque e merita 8. Bene Jack e Theo: 7 e 6.5. Nel Lecce solo Babakar

Calha entra in tutti i gol fra assist, tiri maligni, lanci strani e cambi di gioco. Pioli promosso con un bel 7. Liverani invece rimandato con un votaccio

Per le ultime tre uscite occorre il pallottoliere: 15 gol al passivo sono uno sproposito. E al prossimo giro c’è la Juve allo Stadium…

La voglia di murare i suoi antichi colori, che l’hanno lasciato andare, è enorme e si vede dall’approccio: i primi 25 minuti registrano quattro interventi importanti. Goffa, invece, la respinta sul tiro di Calhanoglu che spalanca la porta a Bonaventura.

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Inter, ecco Vagiannidis: “Mi ispiro a Cancelo. Conte la mia prima scelta”

Georgios Vagiannidis, 18 anni, esterno greco

L’esterno greco parla dopo la firma sino al 2024: “Mi volevano Monaco e City. Farò la preparazione con la prima squadra e poi vedremo. Sono molto offensivo, in Italia crescerò e sono pronto a sudare”

Georgios Vagiannidis si presenta al mondo nerazzurro. Il 18enne esterno greco, fresco interista grazie a un contratto firmato sino al 2024, racconta la sua scelta: “Sono stato vicino al Monaco e anche il Manchester City mi voleva. Ma quando si è palesata l’Inter, ogni dubbio è sparito: quando arriva l’offerta di un club di questo livello tutto cambia”.

SUBITO PRESTITO?—   Vagiannidis, che all’Inter guadagnerà 300 mila euro a stagione, cifra che può raddoppiare al raggiungimento della decima presenza, sarà aggregato alla prima squadra e visionato da Antonio Conte. Possibile che vada subito in prestito, ma i nerazzurri potrebbero anche tenerlo ad Appiano fino a gennaio prossimo per farlo crescere. Intervistato da Sempreinter.com, Georgios, arrivato a scadenza con il Panathinaikos, con cui ha debuttato il 16 febbraio nella Super League greca segnando un gol, sembra avere le idee molto chiare: “Sono un esterno destro molto offensivo, devo migliorare nella fase di difesa. Sono bravo anche nei movimenti senza palla.

Sicuramente con il lavoro in Italia crescerò dal punto di vista tattico: sono pronto a sudare tanto. A chi somiglio? Penso a Joao Cancelo, ma Hakimi del Borussia Dortmund per me è il migliore in questo momento nel mio ruolo”. Cresciuto tifando Manchester United, in Grecia si è messo in luce con l’Under 19 e viene descritto come un giocatore molto veloce e con un ricco bagaglio tecnico.

Le partite di oggi: Serie A, Liga e Premier League – 22 giugno 2020

 Franck Ribéry. ANSA

Il programma calcistico di lunedì 22 giugno: oggi si gioca in Italia, Spagna e Inghilterra

Dopo i recuperi della 25esima giornata di Serie A giocati nel week-end, oggi si giocheranno le prime 3 partite della 27esima. Alle 19.30 si disputeranno Fiorentina-Brescia e Lecce-Milan, mentre alle 21.45 ci sarà il fischio d’inizio di Bologna-Juventus.

FIORENTINA-BRESCIA—   Per entrambe le squadre si tratta del primo impegno ufficiale dopo oltre 3 mesi di stop forzato. La squadra di Beppe Iachini è reduce da 3 risultati utili consecutivi – 2 pareggi e una vittoria – mentre quella di Diego Lopez non vince una partita dal 14 dicembre scorso, quando la squadra allora allenata da Eugenio Corini si impose 3-0 sul Lecce. Nessuna vittoria, invece, per l’allenatore uruguaiano che ha conquistato fin qui un solo punto in 4 partite sulla panchina dei lombardi.

Sarri: “Le opinioni non contano, i fatti dicono che siamo primi. Felice per Berna”

Maurizio Sarri. Ansa

L’allenatore della Juve: “Queste critiche devono essere la molla per tornare al top. De Ligt è un predestinato”

Maurizio Sarri passa la serata più tranquilla del post-virus e mette pressione alla Lazio, momentaneamente staccata di 4 punti. “Oggi siamo migliorati nella tenuta fisica rispetto alle partite di Coppa Italia. Abbiamo pagato soltanto nei 20’ finali, mentre nelle prime due gare dopo 30-35 minuti eravamo in calo fisicamente, era una questione di brillantezza nelle accelerazioni, nelle situazioni che decidono la partita. Bernardeschi? Aveva fatto bene nei due ingressi e dava la sensazione di stare bene, ha fatto 70’ su buoni livelli e soddisfatto di lui, che . spesso è ipercriticato e sottovalutato.

Con le individualità puoi risolvere delle partite, noi dobbiamo sfruttare di più Ronaldo e Dybala ma dobbiamo anche rimanere squadra anche loro non sono al top. De Ligt meglio sul centro-destra? Al di la della posizione, che non stravolge, è cresciuto nell’abituarsi al nostro tipo di calcio, ma se devo guardare all’età che ha neanche ha faticato tanto, perché è un predestinato e diventerà un riferimento nel ruolo.

Il Milan senza Ibra è una macchina da gol: 4-1 a Lecce e aggancio al Napoli

Il gol del 2-1 di Bonaventura. Getty Images

Apre Castellejo, pari di Mancosu su rigore, poi i rossoneri si scatenano con Bonaventura, Rebic e Leao

Il dio Ibra esiste e non manca di ricordarlo sui social, ma esiste pure il Milan, e non ha bisogno di miracoli per brillare: per informazioni si prega chiedere al Lecce. La ripresa del campionato della banda Pioli è una prova di forza che rilancia le ambizioni europee dei rossoneri: manca Zlatan ma segnano tutti.

Castillejo (che mancava all’appuntamento in A da un anno e due mesi), Bonaventura (che aspettava da dicembre), Rebic (che si conferma cecchino implacabile, ottavo centro tra campionato e coppa) e persino Leao, il gioiellino parcheggiato in panchina perché mordeva poco: per la prima volta in questo campionato il Diavolo cala un poker, l’unica occasione in cui ci era già riuscito risaliva ai quarti di Coppa Italia, dove però gli erano serviti i supplementari. Il 4-1 al Via del Mare non ha storia: rimette il Milan davanti al Verona (il Napoli per il momento è agganciato) e lascia Liverani in mezzo a un mare di guai. Ne aveva presi 7 dall’Atalanta prima della sosta, ne incassa altri 4 alla ripresa.

Fiorentina viola di rabbia: rimonta il Brescia, spreca e non va oltre l’1-1

Il gol del pareggio di Pezzella. Getty Images

Donnarumma porta avanti i lombardi su rigore, pareggia Pezzella. Nella ripresa tante parate di Joronen. Espulso Caceres (e anche Iachini), giallo per Chiesa che salterà la Lazio

Un punto per uno al Franchi. Il pari sta stretto soprattutto alla Fiorentina, perché il Brescia parte bene ma cala vistosamente nella ripresa. L’1-1 serve a Diego Lopez per il morale: in attesa del Genoa, la sua squadra guadagna un punto sulla soglia salvezza. I viola, invece, non escono dai guai: 31 punti in classifica non bastano per stare tranquilli.

AVVIO LOMBARDO—   Chi si aspettava un Brescia dimesso o rassegnato deve ricredersi in fretta: la partenza dei ombardi è attenta e concentrata, contro un avversario pesantemente toccato dalla pandemia di coronavirus (lo stesso Iachini ha dovuto superare la malattia prima di tornare ad allenare). Al 17′ il match si sblocca in favore dei lombardi: bel cross basso di Donnarumma dalla destra, Caceres stende Dessena a due metri da Dragowski. C’è il rigore, la versione attuale del regolamento risparmia il rosso diretto all’uruguaiano. Dal dischetto, Donnarumma non sbaglia e fa 1-0.

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Milan, Massara non chiude a Ibra: “Valuteremo con lui, ma a costi sostenibili”

Zlatan Ibrahimovic con Pioli. Ap

Il d.s. rossonero: “Il futuro dipende anche da Zlatan. Non possiamo restare ancora fuori dall’Europa”

“Ibra? E’ un campione che ha voluto aiutare il Milan in un momento difficile, ora valuteremo insieme a lui perché dipende anche dal suo stato d’animo. E’ un giocatore fantastico, non può esserci una squadra senza Ibra”. Frederic Massara, d.s. del Milan, nel prepartita di Lecce non ha chiuso alla conferma dello svedese, pur con alcune precisazioni.

“Per campioni come lui ci sarà sempre spazio, ma il nostro percorso sarà simile a quello di altre squadre: la crisi ha accentuato le difficoltà, servono politiche con costi sostenibili andando alla ricerca di giocatori forti, con un giusto mix tra giovani talenti e di esperienza”.

Il calcio piange Pierino Prati. Se ne va a 73 anni il grande ex bomber del Milan

Piero Prati, detto Pierino, scomparso oggi a 73 anni.

Campione d’Europa con la Nazionale nel 1968, è stato il primo calciatore italiano a realizzare una tripletta in finale di Coppa dei Campioni

Dopo Mario Corso, il calcio italiano perde in pochi giorni un altro grande giocatore degli Anni ’60 e ’70. Se ne è andato, a 73 anni, Pierino Prati, ex attaccante di Milan, Roma e Fiorentina, campione d’Europa con la Nazionale nel 1968 e primo giocatore italiano capace di realizzare una tripletta in una finale di Coppa nel Campioni (con i rossoneri, nel 1969).